Il sistema di recente scoperta degli endocannabinoidi (ECS, che comprende i mediatori lipidici endogeni endocannabinoidi presenti praticamente in tutti i tessuti, i recettori dei cannabinoidi, le vie di biosintesi e gli enzimi metabolici) viene ritenuto implicato in molteplici funzioni di controllo, in situazioni normali e patologiche.
Recenti studi hanno suggerito l’esistenza nella pelle di ECS funzionale implicato in vari processi biologici (es.proliferazione,crescita, differenziazione, apoptosi; citochine; nei processi di mediazione o produzione di ormoni di vari tipi di cellule nella pelle e annessi, come il follicoli del cuoio capelluto e ghiandole sebacee).
Sembra che la principale funzione fisiologica del sistema degli endocannabinoidi sia il controllo della proliferazione e differenziazione delle cellule cutanee, nonchè della competenza immunitaria.
La rottura del relativo equilibrio potrebbe condizionare molteplici disturbi e patologie cutanee ( come: prurito e dolore, nonché acne, seborrea, dermatiti, psoriasi, alterazioni del capillizio,sclerosi e tumori).
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Ruolo del sistema nervoso periferico nel campo della biologia e delle malattie cutanee. Nel corso degli ultimi anni è stata stabilito il concetto di una rete interattiva tra nervi cutanei, asse neuroendocrino, e sistema immunitario. Interazioni neurocutanee influenzano una ampia serie di funzioni fisiologiche e fisiopatologiche, tra cui crescita cellulare, guarigione ferite, infiammazione, immunità, prurito.
Questa interazione è mediata da nervi afferenti primari o autonomi, che rilascianoneuromediatori e attivano specifici recettori su molte cellule bersaglio nella pelle.
Una fitta rete di nervi sensoriali rilascia neuropeptidi, modulando pertantoinfiammazione, crescita cellulare, e risposte immunitarie della pelle.
Fattori neurotrofici, oltre a regolare la crescita dei nervi, partecipano a molte proprietà funzionali della pelle.
La pelle esprime una varietà di recettori neurormonali con proteine G eterotrimeriche, che sono strettamente coinvolti nella omeostasi della pelle e infiammazione.
Questa interazione neurormone-recettore viene modulata da endopeptidasi, che sono in grado di interrompere risposte neuropeptide-indotte infiammatorie o immunitarie.
Sono recentemente descritti recettori neuronali proteinasi-attivati o recettori transitori potenziali canali ionici, che possono essere importanti nel regolare infiammazione neurogena, dolore e prurito.
Nell’insieme, una stretta interazione multidirezionale tra neuromediatori, recettori ad alta affinità, e proteasi regolatorie è criticamente coinvolta nel mantenere l’integrità dei tessuti e regolare le risposte infiammatorie della pelle.
Una migliore comprensione della neuroimmunoendocrinologia cutanea può contribuire a sviluppare nuove strategie per il trattamento di diverse malattie della pelle.
Lo stress emotivo può influenzare alcune malattie della pelle (come dermatite atopica, dermatite periorale, pompholyx, psoriasi a placche); e abitudini relative a problemi psicologici possono condizionare affezioni come lichen simplex chronicus e acne escoriata.
Pertanto dovrebbero essere prese in considerazione valutazioni e criteri secondo il paziente nel determinare l’efficacia e/o gli effetti negativi dei trattamenti.
L’intima relazione tra pelle e mente suggerisce l’importanza di un approccio olistico alla cura per i pazienti con problemi cutanei.
Con le migliori conoscenze dei meccanismi alla base del prurito vi è stata evoluzione delle strategie di trattamento. Importanti nuove aree di trattamento dei meccanismi centrali e periferici del prurito comprendono anticonvulsivanti, antidepressivi, antagonisti degli oppioidi, e fototerapia.
Icannabinoidi e loro derivati sono un gruppo di oltre 60 agenti chimici biologicamente attivi, che sono stati usati nella medicina naturale per secoli. L’agente principale dei cannabinoidi esogeni è il delta (9)-tetraidrocannabinolo (delta (9)-THC), naturale ingrediente psicoattivo della marijuana. Tuttavia, le proprietà psicoattive di queste sostanze limitano il loro uso come farmaci approvati. Le recenti scoperte dei cannabinoidi endogeni (ad esempio arachidonoylethanolamide, 2-arachidonoilglicerolo o palmithyloethanolamide) e dei loro recettori hanno focalizzato il ruolo del sistema cannabinoide in condizioni fisiologiche e in presenza di patologie varie. In base alle conoscenze attuali risulta che i cannabinoidi sono importanti mediatori nella pelle, ma il loro ruolo non è stato ancora ben chiarito. Questa review sintetizza le attuali conoscenze circa il ruolo importante del sistema dei cannabinoidi nella fisiologia cutanea e patologia, indicando possibili futuri bersagli terapeutici.
Diverse comuni malattie della pelle sono riconosciute essere aggravate da stress psicologico, in particolare dermatosi legate a meccanismi immunitari. Il prurito (prurito) è sintomo comunemente associato alla maggior parte di queste malattie infiammatorie della pelle.
Una ampia serie di mediatori, rilasciati in risposta allo stress nella pelle o in altri sistemi, incrementano la innervazione sensoriale, potenziano la produzione di altri agenti pruritogeni, sostengono la infiammazione (neurogena) e abbassano la soglia del prurito.
Viene sostenuto che le molecole chiave della risposta allo stress, con un forte potenziale pruritogeno, come NGF, CRH (corticotropin-releasing hormone),sostanza P, e i mastociti, possono essere considerati come ‘ interruttori centrali cellulari della infiammazione pruritogena ‘.
Conoscenze ulteriori saranno utili per più efficaci strategie terapeutiche nella gestione del prurito nelle malattie infiammatorie della pelle influenzabili dallo stress.

